Nella prima stagione di Gigolò per caso ( qui la recensione) il tema della sessualità è stato ampiamente centrale, filtrato tramite l'analisi del complicato rapporto padre-figlio tra i due protagonisti. Qui ritorna ancora più in auge, assumendo una prospettiva più trasversale e per certi versi generale. A distanza di due anni dall'esordio, i sei episodi della durata di 30 minuti circa sono usciti il 2 gennaio di quest'anno, vedendoli poco dopo. Con la triade Sono Lillo , Gigolò per caso e No Activity , Prime Video ha voluto prendere spunto da idee spesso straniere per farne qualcosa di molto italiano, come direbbe Stanis La Rochelle, sfruttando le star della nostra comicità. Ora che Gigolò per caso torna con la seconda stagione, sembra confermare il trend. Ma, se la prima stagione era accettabile, i nuovi episodi non sono all'altezza. Non c'è più la madre di Alfonso, Laura (Stefania Sandrelli), definitivamente sparita di scena così come l'irascibile Lorenzo...
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