UNA PARTE DI ME

 
Creata da Angela Chaves, autrice di Éramos Seis (2019), e diretta da Maurício Farias, la serie tv Una parte di me esplora le dinamiche di un vero e proprio melodramma contemporaneo. La rinomata attrice brasiliana Juliana Paes è la protagonista di questa serie che ci trasporta in una trama tipica di telenovela: una donna, Liana, dà alla luce due gemelli, ma ciascuno di essi ha un padre diverso. Questo, ovviamente, porterà conflitti nella vita della donna, che dovrà anche fare i conti con un nipote con una strana malattia. Disponibile da luglio 2024 su Netflix e vista pochi mesi dopo tutta d'un fiato, è composta da 17 episodi.

Liana, una terapista occupazionale che sogna di diventare madre e reduce da due aborti, si ritrova coinvolta in eventi molto drammatici che stravolgono il suo matrimonio con Tomás. Il marito sembra essere sempre più distante e incapace di comprenderla. Dopo aver scoperto che la tradisce, Liana finisce la serata in un club, in compagnia di una sua cara amica, Debora, trovandosi coinvolta in un rapporto non consensuale con un uomo appena conosciuto, Oscar. Dopo due settimane scopre di essere incinta di due gemelli e un'anomalia scientifica: la superfecondazione eteropaternale. La felicità iniziale va presto incontro a una scoperta ai limiti della credibilità: Liana aspetta due gemelli ma ciascuno ha un padre diverso. Un gemello è di Tomás e l'altro è di Oscar. Davanti a questo dato di fatto, le vite dei personaggi si incontreranno in un crescendo di mistero e di tensioni, con molte altre verità pronte a fare vacillare equilibri molto precari. Cercando di mantenere il segreto, Liana si trova ad affrontare un vortice confuso di sentimenti, senza sapere se riuscirà ad amare entrambi i figli allo stesso modo o a mantenere i rapporti familiari com'erano. Sono numerosi gli interrogativi che vengono affrontati in questa storia molto attuale. Situazioni di interesse che riguardano non solo la condizione costretta spesso a vivere il genere femminile, ma anche problematiche universali come quella dell'accettazione. 
Quando Tomás scopre la verità sui gemelli, Liana deve prendere una decisione difficile sul loro futuro, soprattutto perché, dopo la nascita dei gemelli, Oscar comincia a minacciarla; Tomás affronta Oscar ponendo delle condizioni per lasciare in pace la famiglia. Il caso vuole che finisce in prigione per omicidio, i figli crescono e, quando esce, mostra una sorprendente indifferenza verso la famiglia. Il figlio di Oscar, Marcos – che comincia ad avere dubbi su suo padre – fugge, mentre Tomás decide di rivelare pubblicamente i segreti di famiglia. Dopo un incidente Marcos si risveglia dal coma non ricordando nulla ma, quando riaffiora del tutto la memoria, Liana è obbligata ad affrontare una conversazione difficile con i figli. 
Con diverse peripezie tra personaggi importanti intorno alla protagonista, come il nipote Inacio, si arriva ad un finale abbastanza scontato.

Nonostante la serie tv brasiliana non racconti una storia vera, possono comunque estrapolarsi alcune significative riflessioni su tematiche che restano sempre molto attuali, come il desiderio di genitorialità che, restando incompiuto, può spesso sfociare in incomunicabilità di coppia e persino in una forte crisi sentimentale oltre che personale. E ancora, la serie tv esplora il raro fenomeno della superfecondazione eteroparentale. Inoltre Liana si interroga subito sulla possibilità di abortire il feto derivante da uno stupro – un diritto delle donne che ha mobilitato l'opinione pubblica di fronte al progetto draconiano, in discussione alla camera dei deputati brasiliana, di equiparare l'aborto all'omicidio. 
A livello cinematografico, Una parte di me non ha molto da offrire né è una serie che possiede un contenuto estetico elaborato: qui importa la sceneggiatura, le situazioni e i sentimenti in ogni luogo.