Caratterizzata
da un tono più moderno, ma sempre fedele allo spirito gotico burtoniano, la
serie è incentrata su misteri e inquietudini che avvolgono la cittadina di
Jericho e la Nevermore Academy, scuola di reietti di cui la protagonista entra
a far parte: grazie alla sua forte identità e alla sua autonomia decisionale,
Mercoledì è degna d'essere definita un inspirational character, capace di
muoversi in un labirinto di segreti con determinazione e fiducia nelle proprie
potenzialità.
Si può essere outsider tra gli outsider? La Mercoledì Addams di
Jenna Ortega sembrava aver confermato di sì, alla ricerca della propria
identità e di un posto nel mondo come tutti durante l'adolescenza. Ma lei non ne vuole sapere delle
ridicole ripicche adolescenziali, dei primi amori non corrisposti, delle
stupide gelosie tra amiche: la seconda stagione mette da parte quel lato del
racconto premendo l'acceleratore sulla parte crime, che da sempre appassiona la
ragazza, così come il pubblico. La prima parte è uscita i primi giorni di agosto dell'anno
scorso; un paio di mesi
dopo l'ho recuperata, quasi dimenticandomene. Tutta in un solo giorno,
ovviamente. Parte 1 e 2 comprese. Effettivamente non sono stata molto attiva in
questi due anni. Ma ho fatto del mio meglio per recuperare e per scrivere.
Già
nei primi tre nuovi episodi ritroviamo, ovviamente, la protagonista
interpretata sempre da Jenna Ortega, circondata da ancora più personaggi. E non
soltanto nuovi. C'è anche chi torna dal passato, come la preside Larissa Weems
di Gwendoline Christie, che, grazie a uno stratagemma narrativo, ha l'occasione
di diventare una specie di coscienza per Mercoledì.
Anche la
stagione 2 di Mercoledì segue la rinnovata scelta del colosso dello
streaming di dividere in blocchi le proprie produzioni più grosse, così da
distribuire i contenuti nel corso di un determinato periodo. A tre anni dal
debutto, la fredda e cinica Mercoledì di Jenna Ortega torna a indagare
sull'occulto nella prima parte della stagione 2.
Nell'ultima scena del finale
della precedente stagione (qui la recensione), Mercoledì accennava all'idea che Tyler e Laurel
fossero solo pedine in un gioco più grande. È in questo intricato labirinto di
misteri che la nuova stagione si addentra con audacia, ampliando il suo
universo narrativo. Quel che questa serie fa, affidandosi ancora una volta agli
showrunner Alfred Gough e Miles Millar, è non perdere mai di vista l'elemento
teen horror, manipolandolo attraverso una fitta rete di microtrame thriller.
Come accadeva nella prima stagione, questi fili narrativi sono disseminati nel
testo visivo, e compongono un mosaico che vuole declinare sia l'ingaggio
emotivo dello spettatore, e al contempo cristallizzare l'immaginario da cui
questa serie proviene. Un immaginario barocco, gotico, dark, denso di atmosfere
nebbiose, colori smorti e personaggi lunari ed emarginati, come il suo
creatore, Tim Burton, che raduna tutta la sua voglia di libertà e, da cantore
per eccellenza dei freak, riporta al centro della storia il tema dell'emarginazione
e dell'inclusione, che spesso è un modo più gentile di intendere
l'omologazione.
Al suo ritorno a scuola, Mercoledì deve fare i conti con la sua
fama, totalmente disattesa per aver salvato la scuola dall'Hyde e per le
vicende con Joseph Crackstone, fanatico religioso del XVII secolo, stalker che
l'aveva minacciata nel finale della stagione 1, entrambe le cose che hanno contributo a
incrementare in maniera esponenziale la sua notorietà. Ma quel nuovo livello di
attenzioni, apprezzamenti e idolatrie rendono Mercoledì più respingente e
decisa ad allontanare ogni fanatico e ammiratrice che osi anche solo
avvicinarsi troppo. Come se questo non bastasse, il preside ha invitato
l'intera Famiglia Addams a soggiornare nei pressi della scuola, per organizzare
un evento benefico e per ridare lustro all'istituto.
Nella
seconda stagione della serie, gli autori decidono di mantenere il tono
investigativo delle vicende iniziali, ma rendendo l'atmosfera più inquietante
tra nuove creature mostruose e ospedali psichiatrici. Un nuovo caso – anzi più
casi – su cui indagare la fanno da padroni nei nuovi otto episodi. Tra le
principali tensioni, l'attenzione cade su un fenomeno che reca grande
turbamento alla protagonista: Mercoledì, personaggio che ha sempre avuto il
pieno controllo delle proprie visioni, subisce un forte crollo mentale,
versando per la prima volta lacrime nere. L'avvenimento crea uno stato
d'allerta nella madre Morticia (Catherine Zeta-Jones) che racconta alla figlia
di come Ophelia, sua sorella minore e zia di Mercoledì, sia stata vittima di un
identico crollo psichico: per questo motivo, la madre Hester Frump (Joanna
Lumley, nella sua versione ispirata alla Moglie di Frankenstein), nuovo
personaggio della serie che amplifica le dinamiche familiari, decise di
portarla presso il Willow Hill Psychiatric Hospital, sperando che l'istituzione
potesse curarla, ma Ophelia sparì misteriosamente; Morticia decide così di
rompere "Il libro delle streghe" dell'antenata Goody Addams, figura presente in
alcune visioni di Mercoledì, in quanto considerato un possibile catalizzatore
per il potere.
Una delle lamentele del pubblico che è stata ascoltata era
proprio relativa alla poca presenza a schermo degli Addams, qui decisamente
ampliata quasi da toglier spazio alla stessa Mercoledì. Fortunatamente è solo un'impressione
superficiale: Jenna Ortega resta la fredda protagonista dello show, e ciò è
solo un'occasione in più per gli sceneggiatori di mostrare il rapporto con
Morticia.
Tra i numerosi tormenti vissuti dalla protagonista vi è una
preoccupante premonizione incentrata sulla morte della sua cara amica Enid
(Emma Myers), evento che mira a formare una delle principali linee narrative
della seconda stagione. Una
narrazione già vista, che gioca coi fan di quel mondo così iconico provando a
raccontare addirittura l'origin story di Mano, e con new entry che della
mostruosità e inadeguatezza hanno fatto il proprio marchio di fabbrica: il
nuovo preside Barry Dort di Steve Buscemi, orgoglioso reietto, capace di maneggiare il fuoco,
che ha tutte le intenzioni di
far tornare la scuola al suo rinomato splendore; e la nuova insegnante di
musica Bella Capri (Billie Piper).
Se, infatti, l'Uomo Invisibile ha
caratterizzato la Parte 1, qui viene scomodato Victor Frankenstein, che trova
una nuova reinterpretazione, dimostrando di essere attuale più che mai, vista
l'allora uscita del Frankeinstein di Guillermo Del Toro. Affrontare i propri demoni, far
emergere il mostro interiore per esorcizzarlo: la seconda stagione di Mercoledì
usa il gotico e il terrificante come metafora dell'adolescenza, periodo in cui
ogni cambiamento sembra davvero frutto della fantasia di uno scienziato pazzo.
E nel suo essere più dark e meno interessata alle relazioni romantiche ci aveva
convinto con la Parte 1. La
Parte 2 continua a soffrire del problema dell'eccessivo affollamento narrativo.
Abbiamo misteri irrisolti, la scoperta dell'identità del misterioso paziente di
Willow Hall, le vere intenzioni del preside Dort, e persino una sottotrama con gli zombie. Sulla carta sembra emozionante, ma in pratica
risulta spesso sovraccarico. Soprattutto nell'episodio 5 si sente che gli
sceneggiatori stiano cercando disperatamente di uscire dal labirinto che hanno
costruito nella Parte 1. Il ritmo rimane il problema principale, con la serie
che vaga da un argomento all'altro nel tentativo di infilare tutto. Se Mercoledì in versione detective
continua a essere un'idea vincente, anche grazie alla bravura di Ortega,
vederla risolvere casi richiede un nuovo cattivo, o una nuova uccisione, a ogni
episodio, rendendo la struttura del racconto più verticale che orizzontale, con
ogni nuova puntata a fare quasi da storia a sé.
Pugsley è stato rapito da Isaac
Night, l'ex zombie che lui stesso ha resuscitato e poi allevato come una specie
di animale domestico, in linea con i gusti della Famiglia Addams. Ora il piano
di Isaac, tornato umano mangiando cervelli (anche quello del professor Orloff,
interpretato da Christopher Lloyd) è di utilizzare le scosse elettriche che
Pugsley può generare dalle mani per alimentare una macchina nella Torre Iago
della Nevermore, un marchingegno di sua invenzione che può salvare la vita di
sua sorella Francoise trasformandola, da Hyde, in una normale. Nel frattempo Mercoledì scopre,
durante una seduta spiritica con la madre Morticia e la nonna Hester, che sono
stati Morticia e l'allora fidanzato, poi marito, Gomez a seppellire Isaac: come
abbiamo appreso negli episodi precedenti, tutti e tre sono stati studenti della
Nevermore. Anche allora Isaac aveva tentato di attivare la macchina nella Torre
Iago per trasformare Francoise in una normale, ma per farlo avrebbe dovuto
sacrificare un ignaro Gomez. L'amico, infatti, avendo lo stesso potere elettrico
di Pugsley e di Zio Fester, avrebbe potuto emettere la quantità di energia
elettrica necessaria all'esperimento. L'intervento a sorpresa di Morticia, che
tagliò la mano ad Isaac mandando in sovraccarico la macchina, provocò
un'esplosione e la morte di Isaac, mentre Gomez perse i poteri.
Alla fine Mercoledì
riceve un messaggio da Isaac, con data e luogo di un appuntamento. Si presenta
con Mano, ma è una trappola tesa dal geniale ex studente per riprendere
possesso del suo arto e riacquistare i suoi poteri telecinetici da DaVinci.
Scopriamo, infatti, che Mano è la mano di Isaac, recisa da Morticia e adottata
dagli Addams dopo gli avvenimenti di quella fatidica notte. Mano, che in
inglese è Thing, altro non è che l'anagramma del cognome di Isaac, cioè Night.
Isaac riattacca al suo braccio Mano e seppellisce Mercoledì. Agnes DeMille, la
stalker di Mercoledì con la capacità di diventare invisibile, ha osservato
tutto restando nascosta. Cerca aiuto da Enid, che, in una corsa contro il tempo
per la salvezza dell'amica, si trasforma in lupo mannaro. Nelle puntate precedenti Enid ha
scoperto di essere una licantropa di tipo alfa, che può fare a meno della luna
piena: la sua forza, però, è anche una maledizione. Se avviene a certe
condizioni, infatti, la sua trasformazione non è reversibile. Quando diventa
lupo mannaro per salvare la sua migliore amica, Enid accetta un amaro destino:
restare per sempre in forma non umana ed essere cacciata dal suo stesso branco.
Mercoledì e Morticia raggiungono la torre della scuola dove Isaac, Francoise e
il figlio Tyler sono riuniti. In realtà, il soggetto dell'esperimento è Tyler,
che Francoise vuole trasformare in normale per evitargli i suoi stessi dolori,
pensando che per lei sia troppo tardi. Mercoledì libera Pugsley e Tyler, che
inizia a combattere contro Francoise: entrambi si sono trasformati in Hyde. Si
ripete la scena del passato: la macchina di Isaac esplode ma stavolta resta
uccisa sua sorella. Isaac, fuori di sé, tenta di strangolare Mercoledì con i
suoi poteri da DaVinci, ma Mano si ribella strappandogli il cuore meccanico che
lo tiene in vita. Quando Mano strappa il cuore ad Isaac, Mercoledì sorride.
La
continua introduzione e recupero di nuovi e vecchi personaggi è quindi un'arma
a doppio taglio: da un lato garantisce sempre materiale per complotti e
relazioni, dall'altro non può che frammentare tutte le linee narrative. In
questo modo quasi nessun personaggio viene approfondito davvero, dando l'idea
di una serie che vive di scene e momenti. A dimostrazione che la trama orizzontale sia stata
sacrificata per amore del colpo di scena dall'impatto più immediato arriva
anche grazie al personaggio affidato a Lady Gaga, Rosaline Rotwood. Chiaramente un
nome scelto per richiamare l'attenzione del pubblico, a maggior ragione dopo il
grande successo del balletto fatto da Jenna Ortega sulle note della sua Bloody
Mary nella prima stagione, la pop star e attrice ha un ruolo puramente
ornamentale. E,
soprattutto, è proprio con l'episodio 7, che offre al mondo la sua nuova
canzone, The Dead Dance, al centro di una scena che cerca di richiamare
quella diventata, ormai iconica, del ballo della scuola.
Durante la
visione degli episodi, un occhio analitico e appassionato non può far a meno di
notare due elementi: dal punto di vista stilistico, gli amanti di Tim Burton
entrano in estasi davanti ad una scena realizzata in stop-motion, tecnica
d'animazione utilizzata più volte dal regista, in grado di creare un'esperienza
maggiormente immersiva e surreale per il pubblico (proprio nel primo episodio
diretto da Burton); i cinefili più attenti, invece, avranno notato anche un
riferimento hitchcockiano durante la doccia di Gomez Addams dove
il personaggio non si rende conto di essere in pericolo: Psycho docet.
Mercoledì non è un'adolescente
qualunque. È una ragazza che ama la solitudine, scrive da anni un romanzo che
sfida anche gli editor più affilati, questo perché scrive con la carne,
metaforicamente parlando, ma non è avvezza alle smancerie, non cerca redenzione,
né approvazione, ha tendenze omicide, gode nel torturare il prossimo, possiede
una grande fascinazione per la morte, il macabro, e un controllo emotivo che
sfiora il masochismo.
Per
il resto, l'estetica gotica è rispettata, e lo show continua a citare anche le
altre opere dedicate alla famiglia di reietti, vuoi che sia un'inquadratura, un
oggetto di scena o un dialogo. Ho notato anche un miglioramento della CGI e
degli effetti prospettici, soprattutto nelle scene più splatter. Lo show rimane
comunque un teen drama, e proprio per questo è pensato per un pubblico di
adolescenti.



