In questa miniserie
legal thriller, ideata da Peter Moffat, e remake dell'israeliana Kwodo, che è composta da
dieci episodi e trasmessa in Italia da Sky, Bryan Cranston è un giudice
che si trova costretto, come in una sorta di tragedia greca, a difendere – "illegalmente" - il figlio da un omicidio
commesso; il ragazzo diciassettenne,
apparentemente timido e ingenuo, nel giorno dell'anniversario della scomparsa
della madre ha involontariamente ucciso, infatti, un giovane in moto, il figlio
del mafioso Jimmy Baxter, lasciandolo sul ciglio della strada. Inizialmente, preso
dal panico, chiama i soccorsi, ma è troppo tardi. Terrorizzato scappa via verso
casa, dove inizia a coprire le proprie tracce.
Confessato l'accaduto,
in un primo momento il padre appoggia il figlio Adam nel voler andare a
costituirsi, poi capisce che il carcere è troppo pericoloso quando c'è di mezzo
uno dei boss della città. Per il figlio andare in prigione vorrebbe dire morte
certa. Così fa di tutto per proteggere Adam, cercando di sbarazzarsi della
macchina e mettendo in mezzo un innocente. In quel momento, il giudice che
aveva dedicato la sua vita alla giustizia, per amore del figlio mette in
discussione sé stesso e tutto ciò in cui ha creduto. A difesa del giovane Kofi Jones, finito in
prigione da innocente ed ucciso in carcere da Carlo Baxter, rampollo di una
delle più potenti famiglie mafiose di New Orleans convinto che Jones abbia
investito a morte suo fratello Rocco, Desiato è sul punto di crollare quando si
rende conto che tutto ciò che ha fatto per il bene di suo figlio ha generato
una serie di conseguenze disastrose.
Adam è
pronto a crescere: l'università, il trasferimento in un'altra città, lasciare
il padre, poi arrivano i sensi di colpa per l'incidente, i segreti, le liti con
il padre, l'ossessione per Rocco. Come può andare avanti sapendo che ha tolto
la vita ad un suo coetaneo senza nemmeno soccorrerlo? Si chiede questo Adam quando il padre
continua a invitarlo a costruire il suo futuro nonostante l'accaduto e a
fingere che non sia successo nulla. Dall'altra parte c'è Jimmy Baxter che
rimane lo stesso mentre gli altri cambiano: se fuori casa è un uomo meschino,
violento, senza scrupoli, tra le mura domestiche è padre amorevole, che soffre
per la morte di Rocco, per la carcerazione di Carlo e vive per la figlia Sofia.
Quest'ultima ha una parte importante nella storia, sembra un punto estraneo in
questo turbine di sangue e violenza. Lei cerca di capire, mettendo in dubbio la
sua famiglia e trovando proprio in Adam un confidente.
Dopo un pilot di presentazione
che non convince del tutto, i primi episodi di Your Honor accompagnano
lo spettatore in un viaggio curioso che mostra le potenzialità della serie, ma
poi essa va per conto suo rischiando a volte di annoiare. Solo sul finale si
riprende senza, però, dare alcuna minima sorpresa. Oltre la scrittura, ottima
anche la colonna sonora, soprattutto nell'utilizzo del violino nei momenti di
suspense e colpi di scena. Alcune storyline avrebbero meritato più attenzione
come l'approfondimento di alcuni personaggi, ma la trama orizzontale non lo
consente e a lungo andare sembra raccontare la semplice caduta di un uomo
sopraffatto dai sensi di colpa e dalla vergogna. Le espressioni del giudice
Michael Desiato, quando è sul punto di prendere una decisione cruciale, vengono
sopraffatte da quelle spaventate e stupite del più conosciuto Walter White. Desiato
è un giudice irreprensibile, almeno fino alla scoperta della tragedia in cui è
coinvolto il figlio, è pronto così a fare qualunque cosa per salvare Adam dalla
morte: mentire, nascondere, falsificare le prove, scendere a patti con coloro
che prima metteva dietro le sbarre, rendere colpevoli quelli che prima a
qualunque costo cercava di salvare, costruisce alibi, cancella video di
sorveglianza, lava macchie di sangue, sacrifica i propri principi e l'etica
morale, sacrifica sé stesso al pari di Abramo. Con il suo sguardo intenso,
riesce ad ingannare la giustizia, lui - uomo di legge - che conosce tutte le carte da poter mischiare.
Infondo il giudice e il gangster, apparentemente buono e cattivo, non sono poi
così diversi. Per entrambi bugie e amore sono tutto, ma la morte è inevitabile.
Se a tutti i costi Michael cerca di salvare suo figlio, si rende presto conto che
questi non vuole essere salvato. Una seconda stagione (qui la recensione) programmata conclude la serie.
Il racconto
tragico del giudice Desiato è una storia di fantasmi e, per difendere il figlio
dalla vendetta mafiosa, egli è pronto a perdersi in un abisso fatto di violenza
e bugie; il suo agire, il suo muoversi al di sopra della legge, il modo in cui
piega la dialettica per creare una verità artefatta, contiene infatti la
personalità del personaggio di Breaking Bad. Per scrollarsi di dosso
Walter White, Bryan Cranston ha fatto sì un ottimo lavoro di recitazione, pur
ritrovando la stessa atmosfera tesa descritta dallo sceneggiatore che ruota
intorno alla tematica dell'omertà. Siamo sempre sul filo del rasoio con Michael e Adam per
cercare di capire se la faranno franca.
Your Honor è la narrazione
dell'amore paterno: ci
sono due padri che soffrono per motivi diversi, c'è il dolore di uno che perde
il proprio figlio, poi c'è quello del giudice, il dramma della famiglia di Kofi
Jones. Ciò che ci si chiede, durante la visione, è se si può distruggere la
vita di uno per proteggere quella di chi ami?