Élite: Storie Brevi


Élite (qui la recensione) è tornata con le attese quattro storie brevi dedicate ad alcuni personaggi storici della serie spagnola che seguirà con la quarta stagione il 18 giugno su Netflix. Le quattro storie brevi sono state trasmesse il 14, il 15, il 16 e il 17 giugno; proprio per questo ho voluto aspettare di vederle tutte prima di recensirle. Premetto che ogni storia è piuttosto breve, come dice il titolo stesso, è divisa in tre parti e dura nel complesso 30 minuti circa.

Cominciamo dal primo corto dedicato a Guzmán, Caye e Rebe (anche se per questioni di trama io l'avrei anticipato con quello dedicato a Omar, Ander e Alexis). Rebe organizza una piccola festa di inaugurazione della casa per i suoi amici, ma si trova sola con Guzmán e Cayetana e le cose prendono una brutta piega per colpa di droghe e ospiti inattesi. Seppur molto divertente rispetto alle altre tre storie, è stato un tentativo di snaturare una serie tentando forzatamente di renderla comica. Di sicuro comica non lo è stata (anche perché Élite è tutto tranne che comica), ma non nego che ci sono stati piccoli momenti di tensione e alcuni fatti di battutine inaspettate.


Il secondo corto è dedicato alla storia d'amore più amata e attesa della serie, ovvero quella tra Guzmán e Nadia. Nel corso della serie, la storia tra i due, iniziata con un inganno, ci ha regalato un amore puro, che va oltre le congetture, le regole, i limiti che una religione rigida può imporre. 
Mi è piaciuto vederli di nuovo insieme e, nonostante si potesse immaginare che i due si sarebbero lasciati in vista dell'assenza di lei nella nuova stagione, sono rimasta contenta che abbiano rimandato la rottura. In compenso, però, l'atteggiamento della ragazza è stato piuttosto ridicolo, inverosimile e freddo nei confronti di una persona che dovrebbe amare. Nadia ora vive a New York, conducendo una relazione a distanza con Guzmán fatta di messaggi e videochiamate; torna in Spagna per il matrimonio della sorella e non sa se incontrare o meno Guzmán. Terrorizzata di vederlo, si confida con il fratello per far sì che quest'ultimo lo porti fuori città. Il piano salta e i due fidanzati litigano perché lui ha scoperto le sue bugie. Dopo aver fatto pace (io l'avrei proprio mandata a quel paese), i due si incontrano. Il modo in cui lui la guarda è wow. Ci mancavano i suoi occhi a cuoricino. 
Guzmán le prova tutte per mettere a suo agio Nadia, alla quale ovviamente non va bene niente. Lo prega di non essere troppo carino per non soffrire al suo ritorno a New York. Mah. 
Alla fine finisce come è iniziato, dunque ci chiediamo se era il caso di inventarsi tutto questo stravolgimento.


Il terzo corto è dedicato ad Omar, Ander e Alexis. Ander è in remissione e decide di trascorrere l'estate ad aiutare il suo partner di chemio Alexis ad affrontare le cure piuttosto asfissianti. In mezzo ci sta anche Omar che guarda impotente l'amicizia tra il suo ragazzo e Alexis. I toni della commedia e della love story, presenti nel primo e nel secondo episodio, vengono meno per dare spazio a ciò che ci vorrebbe far commuovere ma non ci riesce. E la cosa strana è che il protagonista di questa storia è proprio Alexis, di cui non sappiamo proprio nulla. L'intera vicenda ruota attorno a lui e alla sua malattia terminale. I due fidanzati lo portano a casa di Rebe e cercano di farli accoppiare. Dunque scopriamo cosa è successo prima dell'arrivo di Cayetana e 
Guzmán a casa di Rebe e la motivazione del dolce preparato da Ander. Di certo il ragazzo non poteva aver cominciato a drogarsi. 
In conclusione Alexis sta per morire, tutti piangono tranne noi.


L'ultimo corto è, invece, dedicato ad un'altra 
attesa coppia che ci aveva lasciato con un gran punto interrogativo alla fine della terza stagione. Di fatto Carla è uno di quei personaggi che ci lascerà insieme a Nadia e Lu, quindi anche nel suo rapporto con Samuel ci aspettiamo una rottura che, in questo caso, vedremo al termine dell'intero corto. Samuel compie un grande gesto romantico all'aeroporto per convincere Carla a non imbarcarsi sul volo per Londra. I due si ritrovano, lei decide di non partire più, ma poi si rende conto che sono incompatibili. Tutto questo per far sognare i fan con qualche scenetta erotica da soap e poi chiudere il tutto con un monologo che sarebbe dovuto essere strappalacrime?


Élite non si è mai distinta per dialoghi di qualità e questi quattro mini episodi ne hanno dato conferma, anzi ci sembra quasi che abbiano fatto un passettino indietro per molte cose: personaggi stravolti, cambiamento di luoghi, mancanza di mystery, dialoghi assurdi e soprattutto vicende che ai fini narrativi sono totalmente inutili. Sarà trash, sarà inverosimile, ma la serie l'abbiamo sempre accettata per quello che era. Adesso che cosa dobbiamo aspettarci?