THE ACT


The Act racconta fatti di cronaca nera in America e raggruppa una serie di storie vere trasmesse sul canale Ulu negli Stati Uniti e in Italia solo sul canale StarzPlay di AppleTv.
La serie si presenta come un dramma, per l'appunto antologico, a sfondo criminale.
Per ora abbiamo visto solo la prima stagione che racconta una tragedia avvenuta nel giugno del 2015.

La prima stagione racconta la storia di Gypsy e Dee Dee Blanchard, che vede il tragico epilogo con l'omicidio di quest'ultima da parte della figlia. Secondo la reale tragedia il 14 giugno 2015 gli uomini dello sceriffo della contea di Greene, nel Missouri, hanno trovato il corpo senza vita di Dee Dee Blanchard. La donna giaceva nella camera da letto e non vi era traccia della figlia, Gypsy. Un po' un delitto di Cogne al contrario. Si pensò da subito ad un rapimento della ragazza, essendo disabile, secondo alcune testimonianze.
La storia è incredibile e sconvolgente fin dai primi minuti, scandita da momenti di commozione ed empatia nei confronti dei personaggi. Non conoscevo la storia e, finito di vedere il primo episodio, mi sono immediatamente documentata; anche perché è proprio dal finale del plot che si riesce a storcere il naso e chiedersi se sia tutto vero o tutto finto. Il plot è veramente bello e le attrici meravigliose e magnetiche nei loro particolari ruoli: interpretano le loro parti da madre psicopatica e da figlia ingenua in maniera così reale e spaventosa.

La storia racconta il rapporto morboso che c'è tra Dee Dee (Patricia Arquette) e la figlia adolescente Gypsy (Joey King). La madre segue, fin dalla nascita, in modo attento la figlia, affetta da una serie di malattie e problemi di salute: innanzitutto è costretta su una sedia a rotelle perché soffre di distrofia muscolare, ha sofferto di leucemia all'età di tre anni, di epilessia, di anemia e il suo corpo ha subito spaventose terapie invasive (viene alimentata da un sondino); inoltre le cadranno i denti per i troppi medicinali che prende. Anche mangiare i dolci, che ovviamente Gypsy vorrebbe, la porterebbero in ospedale perché, sempre a detta della madre, è allergica allo zucchero.
La ragazza, una volta cresciuta, vorrebbe fare tutte quelle cose che fanno i suoi coetanei, dal bersi una Coca Cola al baciare un ragazzo. Dopo l'uragano Katrina, le due si trasferiscono in una nuova località, a Springfield, in una casa costruita per loro da un ente benefico e si presentano ai nuovi vicini di casa, da subito mostrando il loro strettissimo legame. A primo impatto notiamo la costante e giustificata ansia e preoccupazione della madre per qualsiasi gesto che compie la figlia e dall'altra parte una figlia che vuole fare ciò che vuole. L'adolescenza è il periodo della ribellione e per una come Gypsy, che ha alla base diverse malattie, diventa più difficile richiedere un po' di libertà. Agli occhi di tutti Dee Dee sembra essere la madre perfetta, amorevole e premurosa nei confronti di una figlia malata. In realtà non è tutto così come sembra: già dal primo episodio scopriamo che Gypsy può camminare e mangiare senza problemi e che tutte le preoccupazioni materne vogliono solo tenerla sotto controllo. Una figlia che diventa una sorta di oggetto per la madre.

Tutta questa orribile e terribile visione porterà a scoprire che la madre iperprotettiva soffre, in realtà, di una sindrome di Munchausen per procura, che la porta a proiettare sulla figlia uno stato di malessere continuo e grave. Gypsy, d'altro canto, subisce le ferite a livello inconscio, bloccata in uno stato di dipendenza, e osserva il mondo che c'è là fuori, invidia Lacey e sogna una vita felice come quella delle principesse Disney. Tutti questi desideri non possono più essere trattenuti e agisce spesso di nascosto dalla madre, per poi comprendere che la madre le ha raccontato una serie di bugie per raccogliere soldi da enti benefici, da amici, da parenti e da sconosciuti.

Ovviamente raccontando tutto in maniera romanzata, la serie si basa su un incastro tra presente e passato, svelando il finale da subito. C'è anche una breve parentesi nel passato che svela l'inizio del comportamento malsano di Dee Dee.
La madre mente a Gypsy sulla sua nascita per evitare che la figlia sia del tutto autonoma. In realtà Gypsy sta bene e la sua vita da bambina che vediamo non è altro che una finzione, come la sua malattia, perché la "bambina" si sente ogni giorno intrappolata in un corpo da adulta: dai vestiti sgargianti che indossa, ai cartoni animati mandati in onda in tv, dai mille pelushe che riempiono la sua camera. E come se non bastasse, la "bambina" alla tenera età di 23 anni dorme ancora nel lettone con la mamma. Nella sua mente Gypsy comprende la sua malsana situazione, ma non riesce ad elaborarla. Convinta che quella sia l'unica soluzione possibile, è decisa a far fuori la madre, facendosi aiutare dal suo fidanzato conosciuto su un sito di incontri. Con diversi problemi mentali Nick si fa manipolare da Gypsy e uccide Dee Dee.
I due scappano insieme con la speranza di costruirsi un futuro, ma vengono arrestati grazie a un post, individuato dalla localizzazione, scritto su Facebook da Gypsy per indurre a trovare il corpo della madre.


The Act è una serie che racconta la violenza domestica con orrore, toni da fiaba dark e ferite nell'anima e nel corpo, lavorando molto sulla costruzione dei personaggi e basando tutto sulla bravura del suo cast: dal rapporto delle due protagoniste alla particolare vicina di casa che osserva dall'esterno le problematiche di una famiglia, insieme a sua figlia Lacey che diventa da subito amica di Gypsy. Una storia tutta al femminile dunque. Patricia Arquette ci fa emozionare ed inquietare allo stesso tempo. Joey King, incarnando con naturalezza le sfumature del suo personaggio dalle sue facce buffe, al suo sguardo perduto e sognante, alla postura curva e alla voce stridula da bambina ingenua, rappresenta la frustrazione di una figlia adolescente in cerca della sua libertà. Quella di Dee Dee Blanchard e di sua figlia Gypsy è una storia vera, arrivata ad un epilogo tragico nel 2015. La storia non viene assolutamente estremizzata e viene descritta in maniera molto fedele alla vicenda originale. 
Viste le buone premesse attendo i successivi fatti di cronaca.